Io vidi Moby Dick

"Chiamatemi Ishmael", Moby Dick inizia con la rinuncia di uomo al proprio nome e finisce con il suo annullamento nelle parole di Giobbe "e sono rimasto solo io per raccontarvela".
Il Marinaio che ci parla si mette al servizio della storia che poteva arrivarci solo attraverso di lui, sa che questo pi importante della sua stessa vita e lo fa senza chiedere nulla, il 1852.
Noi ora, viviamo in un tempo, dove invece, l'importante che ognuno sia famoso per quindici minuti, ci predisse Andy Warhol, ma da qui che la scelta di Ishmael acquista ancora pi senso. Oggi, quasi tutti sanno qualcosa di una balena bianca e di Achab, un capitano impazzito che la insegue attraversando oceani.
Spazi sconfinati, grandi uomini e creature che possiamo immaginare solo grazie ad uno qualunque che invece di diventare famoso, cerca di scomparire dopo aver dato agli altri qualcosa che neanche lui stesso pu comprendere, ma proprio per questo, non lascia che muoia con lui. Dobbiamo molto ad Ishmael.
Ognuno di noi porta almeno una storia e a volte basta nulla per imbarcarci sul Pequod: una passione, un amore, una malattia e si gi a largo con un volto, un odore, una luce che l, dentro di noi, e nello stesso tempo a oceani di distanza; navighiamo tra immagini e parole che guizzano tra il sole e l'abisso come creature del mare.
Quest'opera un ringraziamento a Ishmael, al suo coraggio silenzioso; un invito a raccontare e ad ascoltare storie; una dedica a chi ha incontrato gli occhi del mare.

>>> TRAILER DELLO SPETTACOLO <<<

Note sull'autore

Ubaldo Sagripanti, Roma 1962, vive a Civitanova Marche dove esercita come psichiatra; ha partecipato a concorsi letterari, pubblicato romanzi, saggi e opere teatrali.
Ha conseguito il Master dell'ISTUD in Medicina Narrativa.

Video di approfondimento dell'opera a cura di Ubaldo Sagripanti

20 centesimi di psichiatria di Ubaldo Sagripanti

Io vidi Moby Dick
Personaggi ed interpreti
Ishmael..........Luigi Ciucci
Achab..............Antonio Sterpi
Starbuck..........Alessio Orpianesi
Mary Ann..............Rita Trobbiani