Lady Macbeth

Era di moda fino a pochi anni fa la teoria che le opere di Shakespeare non le avesse scritte Shakespeare: Problema da filologi e docenti universitari. Per chi lavora nel teatro (o nel cinema) la questione è irrilevante. L'autore di Macbeth e di tanti altri capolavori è uno dei pochissimi geni di ogni tempo la cui comprensione della natura umana, delle sue somme grandezze e bassezze infime, sembra non avere confini di spazio né di tempo, potendo comunicare con uomini e donne di ogni epoca e di ogni cultura. Per questo attori, registi e sceneggiatori non hanno mai smesso di attingere alle sue trame e ai suoi personaggi: perchè in loro sembra esserci già tutto, sembrano potersi prestare ad ogni rilettura e ad ogni interpretazione. Anche il Macbeth , che è una delle tragedie più cupe e pessimistiche, è stato riletto infinite volte, da Verdi a Welles a Polanski a Kurosawa a Carmelo Bene, con interventi sulla lettera e sullo spirito del testo spesso molto pesanti. La nostra rielaborazione interviene sulla tragedia in maniera sostanziale, e si propone di raccontare, attraverso la parola di Shakespeare, attraverso una sequenza di azioni quasi identica, una vicenda totalmente diversa; di usare insomma il testo - ritradotto per l'occasione - modificandone quello che in ambito teatrale si chiama sottotesto, cioè il significato profondo, rappresentando, in parole povere, un'altra "storia", togliendo molto al testo originale - ma non l'essenziale - e non aggiungendo assolutamente niente. L'unica grande - e voluta - libertà nella traduzione ce la siamo presa con il primissimo verso della tragedia, che suona "When shall we three meet again" e che diventa qui, per motivi che speriamo saranno chiari alla fine dello spettacolo, "Quando di nuovo Io tre qui sono". "Tradimento" peraltro inevitabile per chiarire fin dall'inizio il senso diverso che abbiamo voluto dare alla tragedia di Lady Macbeth e di suo marito. Noi abbiamo voluto lavorare su un ipotesi interpretativa del personaggio di Lady Macbeth che si interrogasse sul senso della sua ambigua personalità, del suo essere insieme donna e uomo (e forse anche altro). Quest'ipotesi poi abbiamo cercato di portarla alle conseguenze estreme. Il malefico carisma del personaggio inventato da Shakespeare si fonda sul suo essere insieme donna e tuttavia motore psicologico dell'azione in un mondo governato da ferree strutture maschili. Lady è ben conscia che solo attraverso l'azione di un uomo potrà acquistare il potere assoluto a cui il suo animo aspira. La sua realizzazione come donna passa quindi attraverso la perdita della sua essenza femminile per simularne una maschile. Noi abbiamo immaginato invece che il conflitto di volontà tra Macbeth e la moglie sia il riflesso di uno scontro metafisico fra due epoche del mondo - e due strutture morali - che si scontrano: il paganesimo morente - rappresentato dalle streghe, le Weird Sisters, le Fatali Sorelle (rivisitazione shakesperiana delle Parche della mitologia greca, e insieme delle Norme di quella germanica) - e il Cristianesimo che sta per vincere definitivamente la sua battaglia imponendo all'umanità i propri valori. I coniugi Macbeth sono incarnazioni terrene di uno scontro trascendente che si svolge ad un livello troppo alto perchè essi possano rendersene conto. Per cui la nostra Lady Macbeth è tutt'uno con le figure fantastiche che conoscono il futuro e lo profetizzano a Macbeth. Ella è allo stesso tempo incubo di suo marito e succuba di forze che la trascendono, che ella non comprende.Una Lady che possiede ed è posseduta. In termini psicanalitici diremmo che il suo subconscio si scatena dettando legge alla sua coscienza, rendendola una persona di fatto doppia e sdoppiata, spingendola a travalicare i limiti della propria umanità per esercitare poteri sovrumani sul marito allo scopo di appagare la propria bramosia di potere. Lady non "usa" il marito solo per poter concretizzare - con il potere assoluto di regina - la propria parte maschile. Le sue aspirazioni sono ancora più smisurate: riunire in sé l'essere donna, l'essere uomo e l'essere semi-divino. Macbeth sarà vittima dapprima connivente e infine impotente di questa brama di potere - e di immoralità - che è contro natura. La sua colpa più grande sta nell'amare talmente tanto la propria moglie da non riuscire a resisterle neanche quando lei gli chiede di rinnegare i valori ai quali è stato educato e che l'hanno fatto uomo: lealtà, fedeltà, coraggio. Macbeth soccombe senza scampo al suo incubo, abbrutendosi moralmente e fisicamente sempre di più, arrivando a dipendere a tal punto da Lady che, alla morte di lei, anche il filo della vita di lui si spezza. Terzo polo ambiguo e proteiforme - a metà fra l'umano e il soprannaturale di questa rielaborazione, é l'Uomo, che apre e chiude l'arco della tragedia, a rappresentarne (forse) il Motore Primo, quasi un Angelo della Vendetta che si serve di due individui entrambi forti - ciascuno a suo modo - e distorcendone orribilmente il destino li conduce irrefrenabilmente a perdizione.

Francesco Tranquilli

Note di scenografia

Il triangolo è la figura geometrica di riferimento per la costruzione di tutti i praticabili. Il triangolo ripete il simbolo del numero 3 (universalmente riconosciuto come un numero fondamentale), congiunzione di 1 e di 2 , prodotto dall'Unione del Cielo con la Terra (Macbeth. Lady Macbeth e il destino). Il triangolo con la punta in alto rappresenta il sesso maschile, il fuoco; con la punta verso il basso il sesso femminile, l'acqua. Trittici del tempo e della vita: passato, presente, avvenire; nascita maturità morte.Principi base dell'alchimia: sale, zolfo, mercurio.L'unico elemento verticale è rappresentato dal portone "foresta" (diaframma fra esterno e interno, simbolo del destino di ogni uomo a cui nessuno potrà sfuggire).

Luigi Ciucci

dal Corriere Adriatico di domenica 26 settembre 1999

La compagnia "Piccola Ribalta" di Civitanova ha entusiasmato L'exploit del teatro amatoriale - Ha messo in scena Lady Macbeth sotto la direzione di Antonio Sterpi Sono in parecchi a sostenere che il tetro amatoriale, fuori dalla logica del teatro "confezionato come scatole di cioccolatini" che imperversa nei nostri cartelloni, è uno dei pochi che riesca a produrre ancora emozioni e a portare scompiglio nel sempre più addormentato ( e per certi versi televisivo) rapporto tra attore e spettatore. Tutti gli altri possono ricredersi andando a vedere "Lady Macbeth", spettacolo della compagnia "Piccola Ribalta" di Civitanova, la cui anteprima è andata in scena al teatro Mugellini di Potenza Picena, grazie a un intelligente scambio, spazio prove contro la prima. Si tratta di un adattamento di Francesco Tranquilli ( che è pure il traduttore) della tragedia scozzese di William Shakespesare diretto da Antonio Sterpi che assieme a Rita Trobbiani e Luigi Ciucci completa il cast degli attori in scena. La rappresentazione è frutto di un anno circa di lavoro: la scena è imponente, in declivio, come fosse un'onda che sta per abbattersi sul pubblico, su cui gli attori si muovono con disinvoltura. I costumi ( di Natalia Tessitore realizzati da Anna Andrenelli) sono volutamente lineari e si legano all'ambiente carico di simbolismi. Le luci vengono da ogni dove concorrendo con le voci fuori campo e i brani musicali particolarmente suggestivi a far risaltare lo spessore drammatico dell'azione. La prima rappresentazione, dedicata soprattutto agli addetti ai lavori, è stata salutata da entusiastiche dimostrazioni di apprezzamento del lavoro svolto, nella quasi totalità dei presenti, definito da "compagnia professionale". La prima replica è fissata per il 14 novembre all'Annibal Caro di Civitanova, giornata di chiusura della rassegna regionale di teatro "Caro teatro", organizzata dalla stessa Associazione culturale Piccola Ribalta in collaborazione con l'amministrazione civitanovese, tutte le domeniche, alle 17,30 dal 17 ottobre (31 ottobre escluso) ma è possibile che ci siano altri spettacoli dal momento che la qualità della messa in scena ha spinto molte rassegne, festival, associazioni - regionali ed extraregionali - a contattare l'associazione civitanovese per inserire nei propri cartelloni "Lady Macbeth".

Lady Macbeth
Personaggi ed interpreti
Macbeth ...........................................Antonio Sterpi
Lady Macbeth, streghe..........................Rita Trobbiani
Sergente, Banquo, Servitore, Portiere, Sicario, Medico...Luigi Ciucci
Voce fuori campo......................Franco Brinati
Voce fuori campo................Maria Laura Lliteras
Voce fuori campo.................Allegra Spernanzoni
Voce fuori campo....................Silvia Squadroni
Voce fuori campo................Francesco Tranquilli
Voce fuori campo.....................Giuseppe Valles