Per sempre uniti

Note di regia

Imbattersi in un'opera minore quale appunto "Per sempre uniti" non Ŕ stato un caso. Va oltre la fatalitÓ soffermarsi su quei temi universali che se pur sviscerati in maniera tale da non meritare il riconoscimento di un premio Pulitzer, toccano cosý profondamente l'animo umano da sentirsi intimamente turbati. O'Neill nasce in una camera d'albergo, in una camera d'albergo muore. Un caso? Forse, come tutto ci˛ di cui non sappiamo verificare, spiegare, dimostrare. Una camera d'albergo, un luogo di passaggio come questa nostra vita sospesa su di un filo sottilissimo in continuo precario equilibrio (equilibrio?) tra grigio e colore. Il senso dell'umanitÓ, dell'accettazione di ci˛ che in realtÓ siamo, va oltre il vano tentativo di "capire", ci si trova, nostro malgrado, ad esplorare una terra di nessuno delimitata da quel confine incerto tra bestialitÓ e divinitÓ. E' evidente come in tutto ci˛ trovi fondamento la peculiaritÓ di O'Neill come interprete della "tragedia nella modernitÓ". "Per sempre uniti" Ŕ una promessa, un atto d'amore, accettazione della nostra condizione di esseri misurabili, un riscatto, un grido di aiuto, una proiezione infinita, il desiderio di scoprire un mondo nuovo e lÓ perdersi.

Antonio Sterpi


Per sempre uniti
Personaggi ed interpreti
Michael Cape ...........Antonio Sterpi
Eleanor ................Rita Trobbiani
John .....................Luigi Ciucci
Una donna .........Michela Cerquetella